NORCIACLICK- LA FIACCOLA TORNA DA SAN BENEDETTO E NELL’ARIA SI SPANDE LA PRIMAVERA!

marzo 21, 2010 alle 10:01 am | Pubblicato su europa, eventi religiosi, italia, mondo, news, redazioneclick, Umbria, Valnerina | Lascia un commento
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GIORNALINO PICCOLE UMBRIE
NORCIA
domenica 21 marzo 2010
FIACCOLA IN PIAZZA SAN BENEDETTO, TURISMO SOLIDALE E FOTO DI MARIOLINA SAVINO
fonte: MARIOLINA SAVINO & COMUNICATI STAMPA NORCIA

Diciottesimo anno di fiaccola per me che seguo con passione gli eventi umbri ed è sempre una grande emozione!

Ieri a Norcia l’arrivo dei tedofori dopo il viaggio di pace che ha abbracciato tanti paesi partendo da Norcia, passando per gi USA e diverse regioni italane, per poi accendere il tripode posto ai piedi di San Benedetto.

La nostra associazione ispirata alla grandezza del messaggio benedettino Ora et Labora, da sempre diffonde le meraviglie dell’Umbria e non solo, attraverso i nostri portali & edizioni cartacee, non a caso ad Atpai si aggiunge la dicitura: Cultura moderna, dagli amanuensi al web, ricordando l’attività dei monaci che a loro tempo, con amore e pazienza, raccontavano la storia, impreziosendola di meravigliose miniature.

L’evento straordinario di ieri è stato quello metereologico, credo che in tutti gli anni in cui ho vissuto in maniera diretta la Fiaccola Pro Europa Una, sia stata una delle rarissime volte, in cui la giornata è stata primaverile, senza neve, pioggia o tormenta, cosa gradita a tutti i presenti in piazza, che hanno assistito alle varie fasi delle celebrazioni del Santo, fino all’esplosione dei fuochi d’artificio che hanno incantato i bambini e che sembravano incendiare la splendida Castellina del Vignola.

Per voi amici lettori le foto che ho scattato durante l’evento, a testimonianza di una festa religiosa e civile, che raccoglie in sè, un grande significato di pace che, parte da Norcia verso il mondo, da quando Papa Paolo VI firmò la bolla papale, insignendo San Benedetto da Norcia, protettore d’Europa: quale portatore del messaggio di pace nel mondo, attraverso la fiaccola pro Eruropa Una.

Mariolina Savino

In onore di San Benedetto, per un turismo nel segno della sostenibilità, responsabilità, solidarietà e rispetto per la dignità umana

Una conferenza tenuta dall’arcivescovo Agostino Marchetto apre le Celebrazioni Benedettine

NORCIA – Per un turismo nel segno della solidarietà, della sostenibilità e del rispetto della dignità umana. Su questo tema è stata aperta la due giorni nursina dedicata alle solenni Celebrazioni Benedettine. L’occasione è stata offerta da una conferenza tenuta questo pomeriggio presso la sala del consiglio maggiore del palazzo comunale dall’arcivescovo Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, accolto a Norcia dal sindaco Gian Paolo Stefanelli e dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo. E’ stato il richiamo all’Enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI a guidare la riflessione dell’arcivescovo Marchetto sul turismo inteso come “un notevole fattore di sviluppo economico e di crescita culturale”. “Il turismo – ha evidenziato il presule – mette insieme le diversità e il rispetto del creato: un compito che San Benedetto e i suoi discepoli portarono avanti, essendo nelle radici dell’Europa, fattore di cultura, di educazione, di unità”. E prendendo in rassegna il fenomeno come strumento per combattere la povertà, mons. Marchetto ha ricordato che “è fondamentale applicare principi etici alle attività economiche e turistiche perché sono da considerarsi meccanismi al servizio della persona umana e non viceversa”. Principi etici che si sviluppano attraverso un turismo ecologico, sostenibile, sociale e solidale e che trovano una delle sue espressioni più alte negli stessi monasteri benedettini, attenti all’ambiente, all’accoglienza e all’ospitalità: valore della Chiesa visto e considerata “atto di misericordia e segno di carità fraterna”. “Il turismo contiene pertanto elementi positivi e valori – ha affermato l’arcivescovo – che ne fanno occasione di reciprocità, di socialità, di maturazione personale per la comprensione e il rispetto degli altri, per la carità e l’edificazione interiore nel cammino verso una più autentica umanizzazione”. Stesso pensiero quello del primo cittadino e quello dell’arcivescovo Boccardo che hanno preceduto il segretario del pontificio consiglio con i loro saluti. “La cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità – ha sottolineato Stefanelli – è propria del carisma benedettino. Nel capitolo 53 della Regola di San Benedetto si legge che ‘gli ospiti devono essere accolti tutti come se fossero Cristo’ e che ‘ad essi deve essere reso debito onore’. Questo insegnamento – ha rimarcato – lo sentiamo nostro e lo mettiamo in pratica ogni giorno in questa comunità. Norcia è una città ospitale, aperta a tutti. La sua gente è accogliente e premurosa nei confronti dei suoi visitatori. E questo è uno dei fattori positivi che ha contribuito ad accrescere nel tempo la sua fama turistica”. “E’ importante – ha aggiunto l’arcivescovo Boccardo – che venga sempre difesa e preservata la dignità della persona umana, a prescindere dalla sua razza, dalla sua provenienza e dalla sua cultura. Il confronto e il dialogo sono sempre forme di arricchimento”. E infine l’appello di monsignor Marchetto di diffondere sempre più il Codice Mondiale di Etica del Turismo, “che invita i Governi nazionali e locali, le imprese e gli operatori del settore, così come le comunità di accoglienza, a considerare l’attività turistica come rilevante per l’economia, ma anche quale opportunità per lo sviluppo individuale e collettivo dell’intera umanità”. “Una cura particolare – esorta mons. Marchetto – va riservata ai minori, anche da parte dei responsabili dell’immigrazione, affinché ottengano sostegno morale, economico, psicologico, religioso e protezione giuridica per ritrovare dignità umana”. “Il grado di civiltà di una nazione – ha concluso l’arcivescovo – si misura anche dall’attenzione che riserva ai suoi figli più deboli”.


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SAN BENEDETTO E IL MESSAGGIO DELLA FIACCOLA DI PACE IN USA

marzo 13, 2010 alle 7:38 pm | Pubblicato su europa, italia, mondo, news, redazioneclick, società, Umbria, Valnerina | Lascia un commento
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La Fiaccola Benedettina è negli Stati Uniti d’America.

Siglato il patto d’intesa tra la città di Norcia e quella di Hamilton

nel New Jersey

New Jersey – Norcia, 12/03/2010

Accesa dall’Arcivescovo di Spoleto mons. Renato Boccardo nella cripta della Basilica di S. Benedetto a Norcia il 21 febbraio scorso, la “Fiaccola benedettina pro pace et Europa una” si trova in questi giorni negli Stati Uniti d’America, precisamente nelle città di Hamilton e Trenton, quest’ultima capitale dello Stato del New Jersey. A guidare la delegazione è il Sindaco di Norcia Gian Paolo Stefanelli, l’arciprete della città mons. Mario Curini, in rappresentanza dell’Archidiocesi spoletina, delegato dall’Arcivescovo, e il Priore dei monaci di Norcia padre Cassian Folsom. Quattro giovani nursini – i tedofori – custodiscono la fiaccola nel percorso americano.
Il gemellaggio con questa parte di Stati Uniti d’America non è casuale. Nel New Jersey, tra la fine dell’800 e i primi venti anni del ‘900, emigrarono oltre 8.600 persone da Norcia, dalla Valnerina e dal territorio spoletino. Fu padre Pietro Jachetti, Frate Minore Conventuale, nativo di Monteleone di Spoleto e inviato dal suo Ordine religioso in America, a dare avvio all’emigrazione di tanta gente della Valnerina.


Tornando per un periodo di riposo a Monteleone, si rese conto della miseria in cui vivevano i suoi compaesani, afflitti soprattutto dalla mancanza di lavoro. Cominciò a parlargli dell’America e della possibilità di farsi una vita più degna oltre oceano. Li aiutò a trovare lavoro, assistendoli in tutti i passi burocratici necessari. Nel 2006 è nato il “Comitato S. Benedetto per Valnerina-Trenton USA”, impegnato per continuare quel percorso di interrelazione sociale e culturale con quelle persone che hanno origini della Valnerina.


Un altro capitolo della storia degli abitanti della Valnerina in America è stato scritto venerdì 12 marzo 2010 – presso la Nottingham High School di Hamilton – con la firma del patto d’intesa tra la città di Norcia e quella di Hamilton nelle persone dei rispettivi Sindaci, Gian Paolo Stefanelli e Giovanni F. Bencivengo. Era presente anche il Console Italiano ad Hamilton. «Ci troviamo qui, ha detto nel suo discorso ufficiale Stefanelli, per condividere un momento significativo: il legame e l’amicizia tra due realtà molto distanti tra loro, ma con radici comuni. Nel nome e nello spirito di S. Benedetto, vogliamo valorizzare e affermare la nostra comune identità, approfondire un dialogo fraterno, rinsaldare i rapporti umani ed istituzionali. I nostri emigrati, infatti, sono propulsori in questa terra della nostra cultura, delle nostre tradizioni e della nostra storia. Lavoreremo, ha continuato il primo cittadino di Norcia, perché ci sia sempre un canale aperto di scambio e confronto, affinché, nonostante le distanze fisiche, non si perda mai il valore delle proprie radici, ma anche perché S. Benedetto non sia un ricordo sempre più sfumato nella memoria dei nostri emigranti. L’insegnamento benedettino è un punto di riferimento prezioso in questo processo di riavvicinamento e di ricostruzione di una casa comune». La delegazione di Norcia, al termine del momento ufficiale, ha assistito alla presentazione del libro della scrittrice Elisabeth Bettina “It happend in Italy”. Il volume racconta la storia di persone sopravvissute all’olocausto grazie all’aiuto della popolazione italiana.
La mattinata è proseguita con la visita al Palazzo del Governatorato dello Stato del New Jersey, dove la delegazione nursina si è incontrata con il Governatore Chris Christie. Il Sindaco Gian Paolo Stefanelli lo ha invitato a Norcia. Il Governatore, che è molto legato alla figura di S. Benedetto tanto da mandare i suoi figli in una scuola retta dai monaci benedettini, ha detto che nella prossima estate sarà in Italia e che probabilmente farà tappa anche a Norcia.
La giornata si è conclusa con la celebrazione bilingue – italiano e inglese – della Via Crucis nella chiesa dell’Immacolata Concezione in Trenton. Il rito è stato presieduto congiuntamente da mons. Mario Curini, arciprete di Norcia, e da padre Cassian Folsom, priore dei monaci.
Il prossimo appuntamento ufficiale sarà domenica 14 marzo, quando la Fiaccola Benedettina sarà accolta dal Vescovo di Hamilton e dalla comunità italiana del New Jersey.

Da Trenton, New Jersey, Francesco Carlini (329/6214477) – Ufficio Stampa diocesano

NORCIACLIC- NETWORK CON EVENTI,NEWS, INFO GRATIS PER VOI!

giugno 15, 2009 alle 3:38 pm | Pubblicato su enti, eventi, eventi religiosi, italia, news, politica, redazioneclick, società, Umbria, Valnerina | Lascia un commento
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Norcia
lunedì 15 giugno 2009
STEFANELLI CONQUISTA CON IL CUORE LA NORCIA DEI TEMPI BELLI!
ATMOSFERA DI FESTA NELLA DISCREZIONE DELL’AMPIO GIARDINO PRESSO L’HOTEL EUROPA, UNA SCELTA MOTIVATA DALLA PRESENZA DELLE INFIORATE IN PIAZZA E FORSE CON LA FERMA INTENZIONE DI NON ESASPERARE L’ANIMA DEI PERDENTI, LASCIANDO IL TEMPO GRAN
Norcia
lunedì 15 giugno 2009
DELICATI E INTENSI RITRATTI D’AUTORE I QUADRI DELL’INFIORATA DI NORCIA
L’UMBRIA PARLA ALLE SUE GENTI, ANCHE ATTRAVERSO I FIORI E COSI’ A SPELLO COME A NORCIA, I PETALI, DIVENTANO MORBIDE PENNELLATE DI COLORE, DALLE SFUMATURE BIZZARRE E PARTICOLARI.

LA PIAZZA DI NORCIA E’ SEMPRE …

Italia
lunedì 15 giugno 2009
ROMA-L’AMORE SEGRETO DI MODIGLIANI IN MOSTRA
Per la prima volta in Italia, presso l’Avvocatura dello Stato fino al 22 giugno, ‘Jeune femme à la guimpe blanche’, il dipinto che ritrae Simone Thirioux la giovane donna medico, con la quale l’artista ebbe una intensa relazione.
Spoleto
lunedì 15 giugno 2009
COME SI RAGGIUNGONO GRANDI RISULTATI? PASSIONE, ONESTA’, COMPETENZA!
CARI LETTORI E’ D’OBBLIGO RINGRAZIARVI PER UNA FEDELTA’ CONSOLIDATA IN LUNGHI ANNI DI LAVORO E DI PASSIONE NON AVENDO MAI CERCATO SCORCIATOIE, RACCOMANDAZIONI, E NON AVENDO MAI NE’ OFFESO NE’ MESSO IN IMBARAZZO NESSUNO!

Spoleto
domenica 14 giugno 2009
EFFETTO DIROMPENTE LORETONI, IN UMBRIA NON SI PARLA D’ALTRO
IL NOSTRO LAVORO DI REPORTER DELL’INFORMAZIONE CI PORTA OVUNQUE, DENTRO E FUORI LE MURA DELLA SPLENDIDA SPOLETO, DOVE FRA I TANTI ARGOMENTI, PRIMARIO RISULTA QUELLO DEI BALLOTTAGGI CHE FRA UNA SETTIMANA, DARANNO RISPOSTE IMPORTANTI PER
Foligno
domenica 14 giugno 2009
IL GENEROSO MATTEO MARTELLI DEBUTTANTE REGALA LA VITTORIA ALLA MORA DOPO 19 ANNI!
Dal nostro inviato Gilberto Scalabrini

Foto a cura di Mariolina Savino, Elisia De Paolo, Francesco Campi,Gilberto Scalabrini

Il debuttante Matteo Martelli, 24 anni, è stato straordinario ed ha sbancato il

Spoleto
domenica 14 giugno 2009
SAN VENANZO GIOVANI- ROCK IN JUNE
Quest’anno Rock in June avrà un gran numero di partecipanti,  oltre 20 gruppi musicali presso il verde attrezzato di San Venanzo.

Conferenza stampa prevista per lunedi’ alle ore 18,30

Foligno
domenica 14 giugno 2009
QUINTANA VIP- LA RETTONDINI BATTE LA MORIC
L’ITALIANISSIMA RETTONDINI HA PORTATO FORTUNA AL RIONE MORA, POPOLANA DOC CHE HA MERITATO L’APPLAUSO DELLA FOLLA DEL CAMPO DE LI GIOCHI.
MENO INTERESSE HA SUSCITATO LA MORIC IN ATTEGGIAMENTO PROMOZIONALE E ASSOLUTAMENTE INDIFFERENTE ALLA COMPETIZIONE

SPOLETO CITTA’ DELL’AMORE A SAN VALENTINO

febbraio 12, 2009 alle 1:18 pm | Pubblicato su eventi, news, Umbria, Valnerina | Lascia un commento
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EVENTI NEWS
SPOLETO
giovedì 12 febbraio 2009
SAN VALENTINO SPOLETO-PARIGI!
fonte: Atpai-Spoleto

SPOLETO SCOMMETTE SULLA PROPRIA CREATIVITA’ E TI INVITA A VISITARLA GODENDO DELLE SUE NATURALI BELLEZZE E GIOCANDO ALLA RICERCA DEL FORZIERE…E SE TROVI LA CHIAVE VOLI A PARIGI CON IL TUO AMORE!!!

TUTTI A SPOLETO DUNQUE SABATO PER FESTEGGIARE DEGNAMENTE LA FESTA DELL’AMORE!

Nei negozi con la vetrofania apposita del cuore più acquisti e più combinazioni avrai a disposizione per tentare di aprire il forziere e vincere un weekend a PARIGI per due persone…!

Bastano piccoli acquisti per trovare la CHIAVE vincente per aprire il FORZIERE…..

Dove e quando sarà posizionato questo forziere?

Hai indovinato?

Bene, ma non finisce qui !

Ce ne sono altri due di forzieri da aprire, sempre nel centro storico di Spoleto e con altri premi decisamente romantici, quindi Sabato spalanca gli occhi e guardati in giro, ma soprattutto da domani procurati tante combinazioni nei negozi col cuore :il fortunato potresti essere proprio tu!

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natale2008

NERO NORCIA 2009 è anche Scuola di Cucina…Scopri l'”OFFICINA DEL GUSTO”

febbraio 8, 2009 alle 9:30 am | Pubblicato su enti, europa, eventi, italia, mondo, news, redazioneclick, società, tipici, Umbria, Valnerina | Lascia un commento
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Mostra Mercato del Tartufo – Edizione 2009

Fonte: dal sito ufficiale Comune di Norcia

Dagli anni ’50 la manifestazione è diventata uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario nursino.
Ogni anno si ripropone come un’importante rassegna agro-alimentare finalizzata a valorizzare il meglio delle produzioni tipiche locali, nazionali ed internazionali.

Mostra Mercato del TartufoLa mostra è incentrata sul tartufo nero pregiato di Norcia, il famoso “Tuber Melanosporum Vittadini” ma riserva spazi di rilievo anche ai prodotti della norcineria, ai formaggi e alle lenticchie, come pure all’artigianato, alle attrezzature agricole e ad altri settori merceologici.
Dal 1993, anno in cui Norcia è stata inclusa nell’area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la rassegna ospita anche espositori di prodotti tipici provenienti da diversi Paesi europei ed extraeuropei. Nel corso della manifestazione sono programmati ogni anno convegni, esposizioni, annulli postali, intrattenimenti folkloristici, mostre filateliche, spettacoli teatrali, itinerari del gusto ed escursioni, per rendere ancor più appetibile la festa del Re della montagna di Norcia.

Mostra Mercato del Tartufo Giunta alla sua 46esima edizione, la rassegna agro-alimentare si svolgerà anche quest’anno nell’arco di due fine settimana (20, 21 e 22 febbraio e 27, 28 febbraio, e 1 marzo 2009), offrendo ai partecipanti una valida opportunità di esposizione e valorizzazione dei propri prodotti.

Tra continuità e innovazione, la celebre kermesse dedicata a “Re Tartufo” proporrà anche quest’anno un articolato programma ricreativo e convegnistico. Tra montagne di salsicce e di insaccati e assaggi di formaggi e tartufi, i visitatori avranno l’opportunità di prendere parte a momenti di riflessione e di confronto ad alto livello sulle tematiche più care all’economia di questo territorio: dalla salvaguardia del tartufo nella legislazione e nell’economia nazionale e regionale alla tutela dei gioielli gastronomici della Valnerina; dall’applicazione dei disciplinari di qualità alla rassegna espositiva dei prodotti tipici e del turismo culturale.

Come lo scorso anno ci saranno incontri- degustazione del pregiato diamante nero della tavola, anche attraverso la ricerca di inediti e sapienti accostamenti culinari. Nel ricco paniere delle proposte non mancheranno inoltre eventi collaterali quali mostre pittoriche e fotografiche, spettacoli teatrali, dimostrazioni live della lavorazione del formaggio, della carne di maiale e persino del ferro battuto. Altre iniziative in programma sono gemellaggi gastronomici con altre realtà italiane, sempre verso la valorizzazione delle tipicità e della qualità, ed esposizioni presso il palazzo della Castellina.

NORCIANEWS-SOMMARIO NETWORK UMBRIACLICK

dicembre 4, 2008 alle 10:07 am | Pubblicato su eventi, news, politica, redazioneclick, Umbria | Lascia un commento
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NORCIA
ENTI
martedì 2 dicembre 2008
MA DAVVERO L’EX SINDACO DI NORCIA ORA TIENE ALLA COMUNITÀ MONTANA DELLA VALNERINA?
Sentire da qualche tempo Nicola Alemanno, ex sindaco della cittadina e ora candidato al Comune di Norcia, definirsi illuminato e solitario paladino  della Comunità Montana della Valnerina, lascia un po’ perplessi.  Sono stata chiamata in …
Hotel Europa
MAGAZINE ONLINE
mercoledì 26 novembre 2008
LA NEVE DI NORCIA (SCRIVIAMO UN LIBRO INSIEME?)
Scriviamo un libro insieme?

Norcia, 24 novembre 2008 ore 21:30

La neve quando cade copre con il suo vello tutto il frastuono creato dall’uomo e in breve tempo vela ogni superficie, anche le città più rumorose …
prezzi e misure
LAST NEWS
lunedì 10 novembre 2008
LE VERE SCUOLE DISLOCATE IN MONTAGNA, FUORI DAI PARAMETRI GENERICI
Salve le scuole di montagna: strappato un impegno al Governo

La soddisfazione della Comunità Montana della Valnerina

NORCIA- “Le piccole scuole, anche se sottodimensionate rispetto ai parametri individuati, …

Hotel Europa

NORCIACLICK- Castelluccio di Norcia, il tetto degli Appennini, si rifà il look

settembre 5, 2008 alle 7:28 am | Pubblicato su europa, news, redazioneclick, Umbria | Lascia un commento
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Dal nostro inviato Gilberto Scalabrini

Parla il primo emigrato del tetto degli Appennini, Dalmazio Iacorossi(nella Foto). Racconta la storia del cane-postino, Strappone, e come era il paese 80 anni fa.

Si realizzano le nuove fognature di raccolta e convogliamento degli scarichi, nonché l’arredo urbano. I lavori sono già iniziati e procedono di gran lena, perché fra qualche giorno quassù farà pure molto freddo. Si spenderanno complessivamente 4.116.597,19 Euro della comunità europea. I progettisti sono Regione dell’Umbria direzione ambiente, territorio e infrastrutture; ufficio temporaneo completamento ricostruzione e servizio geologico. Tutto il piccolo borgo è stato perforato per la posa in opera di grossi tubi e cavi. Si realizzano l’acquedotto, le fogne, la pavimentazione, le scale d’accesso ai vicoletti interni. Si rifanno il maquillage anche gli angoli più nascosti ma certo non meno suggestivi. Si cablano pure gli impianti elettrici, telefonici e il cavo in fibra ottica.
Insomma, non ci saranno più dispersioni d’acqua dai tubi colabrodo, né intrusioni a cielo aperto d’elementi stonati e anche maleodoranti.
Il prossimo anno, quando i lavori saranno ultimati, Castelluccio si presenterà come un caro, affettuoso borgo di montagna.
Quasi una piccola Cortina d’Ampezzo dell’Umbria e chi arriverà nell’antico paese dei pastori troverà, come per incanto, una “tela” uscita dalle pennellate di un magico pittore medioevale. Insomma, sarà tutto diverso. Non resterà che contemplarlo, specie al tramonto quando gli ultimi raggi del sole lo colorano di un rosso acceso che via via sfuma fino a naufragare in un fantomatico argento che ammanta la dorsale dei monti Sibillini e il pian Grande. Le ombre della sera però sembrano avvolgere questa distesa prateria con grande rispetto, quasi per non turbare il netto contrasto con i sollevamenti tettonici che hanno dato origine al monte Vettore. E di notte pian Piccolo e pian Perduto, sembrano stringersi attorno a pian Grande, quasi temessero le storie della Sibilla.
I castellucciani plaudono a questi lavori, anche se non manca qualche disagio.
“Soldi comunitari spesi bene”, dice un uomo che incontriamo nei pressi della chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta, “perché l’acquedotto perdeva più acqua di quanto ne trasportava, mentre dalle vecchie fognature il liquame usciva come da una fontanella in un paio di punti a valle del paese”.
Tecnici ed operai lavorano tutti di gran lena alla realizzazione del progetto. Il divieto di transito ai veicoli, consente solo il passaggio a quelli dei residenti. Camioncini ed escavatori girano su un fazzoletto, mentre il sedime stradale è di colore grigio per la cementata che dovrà accogliere la nuova pavimentazione. Chi gira a piedi deve fare attenzione a dove mette i piedi, perché c’è il rischio di inciampare sui “colletti” sporgenti dei tombini.
Le case e le stalle, viste da vicino, sono come bambini usciti di scuola, che si danno la mano. Un tempo erano soste e isole di lavoro sulla via e ricordano il lavoro paziente di generazioni.
Dalla balconata in pietra delle mura di cinta e con lo sguardo fisso verso il camposanto, incontriamo Dalmazio Iacorossi, classe 1925. E’ nato da una famiglia di pastori in una di queste case ristrutturate dopo il terremoto del 1979. Dalmazio è stato uno dei primi, se non il primo, a fare le valige e andarsene dal paese 54 anni fa. Ha lavorato una vita nella centrale di Montalto di Castro. D’estate ritorna fra i suoi monti natii. Mostra distintamente i segni del lungo viaggio della vita attraverso gli anni.
Esordisce: “Quando ce ne siamo andati, tutti abbiamo detto che non saremmo più ritornati nemmeno da morti. Invece non è così. I castellucciani tornano spesso a respirare l’antica aria domestica e anche per l’ultimo viaggio”.

Perché allora quella frase dura e cruda?
“Perché è stato sempre un paese abbandonato da tutti –racconta con rabbia- tanto che non abbiamo mai visto un’autorità per stringergli la mano. Solo il vescovo di Spoleto saliva fin quassù a cavalcioni di un mulo. Lo faceva in occasione della cresima dei bambini che erano sempre tanti. Il mulo era l’unico mezzo di collegamento, perchè non esistevano strade. Solo una mulattiera”.
Come si viveva 80 anni fa a Castelluccio?
“Si viveva bene, perché c’erano tanti residenti che costituivano un’unica famiglia. Noi ragazzi andavamo a scuola sia il mattino che il pomeriggio, ma d’inverno appena avevamo un minuto di tempo libero ci mettevamo gli sci ai piedi e via per i prati a divertirsi. Allora cadeva parecchia neve, tanto che copriva anche le porte delle case. Con i chiodi ci trastullavamo a scrivere sui lastroni gelati. Di frequente restavamo isolati per parecchio tempo dal resto del mondo”.
E se qualcuno si ammalava?
“Quando c’era un ammalato grave andavamo a prendere la lettiga attrezzata per il traino a mano “di volata” all’interno della chiesa del Sacramento, oggi sconsacrata. Infine, una cordata di 5 o 6 uomini robusti correva con gli sci fino all’ospedale di Norcia, sfidando il freddo, il vento e la tormenta. Impiegavano dalle 4 alle 5 ore. Anche il postino d’inverno arrivava con gli. Lo precedeva un grosso cane di razza maremmana che trasportava sul dorso due pesanti bisacce piene di corrispondenza. Quando Strappone, questo il nome del vecchio cane, arrivava in paese affondando ad ogni falcata le sue grosse zampe sulla neve fresca, noi ragazzini gli correvamo incontro per fargli festa e lui ricambiava abbaiando e scodinzolando”.

Perché se n’è andato a vent’anni?
“Perché quassù, a 1450 metri di quota, il soldo non viaggiava. Adesso invece con le lenticchie e le altre attività legate alla pastorizia è tutto diverso. In quegli anni noi avevamo un quintale di lenticchie. Con mio padre le portavamo vendere a Norcia. La prima tappa era il portico delle misure, il mercato coperto dei cereali, dove si trovano ancora oggi i recipienti in pietra utilizzati per la stima. Una vita dura, piena di sacrifici. Dopo di me, lentamente ma progressivamente, sono partiti altri giovani e più tardi anche le loro famiglie che si sono sparpagliate tra Norcia e Roma”.
Attualmente, d’inverno, quanta gente resta ad abitare a Castelluccio?
Ce lo spiega un signore di mezza età, che incontriamo vicino la chiesa parrocchiale.
“Circa quindici persone –dice allargando le braccia- perché il resto dei residenti hanno quasi tutti la casa a Norcia. Molti ritornano ad aprile, quando è tempo di seminare la lenticchia, poi si fermano da giugno a settembre”.
Ritornano giovani e anziani o solo anziani?
“Soprattutto anziani, perchè i giovani sono pochi”.
Nel dedalo delle strette vie di Castelluccio incontriamo anche Perla Reggina, intenta a ripulire le lenticchie da eventuali impurità sulla vecchia tavola a barca. Poi le insacca e le vende. Mezzo chilo 4 euro.
Pure lei arriva ad aprile per la semina poi si ferma a godersi l’estate. D’inverno vive con la figlia e i nipoti a Castel Ritaldi.
“Castelluccio –spiega- vive il suo momento magico soltanto tre mesi l’anno. D’altra parte, è questo il destino di tutti i centri di montagna”.
Eppure la “vocazione turistica” c’è e lo si deve alla bellezza dei luoghi. Qui si possono praticare anche diversi sport: escursionismo, deltaplano, snowshoeing, surviving, arco, mountain bike, bird-watching, orienteering, trekking con i muli.
Sul pian Grande, vicino al maneggio, stracolmo di gente che prende l’ultimo sole d’agosto, i temerari del deltaplano noleggiano nel cielo azzurro e planano dolcemente sulla valle. Ascoltiamo la radio gracchiante dell’istruttore della Prodelta, la scuola nazionale di volo libero, che li guida all’atterraggio. Sono 25 anni che organizza i corsi per questi appassionati. Molti sono tedeschi.
Vicino all’abbeveratoio delle pecore, incontriamo un pastore sui 50 anni. Fa un caldo bestiale, ma l’uomo si porta precauzionalmente al seguito il grosso ombrello per mettersi al riparo dal sole e da eventuali acquazzoni estivi.

Come va?
Sorride: “La terra qui è dura, difficile –esordisce con tono gentile mentre accetta di farsi fotografare- ma c’è l’immersione totale nel respiro della natura”.
E’ sufficiente per ripagare una vita di disagi e fatica?
“Certo che no e lo dimostra il fatto che a Norcia siamo rimasti soltanto in cinque a fare questo mestiere. Gli altri che s’incontrano sui prati-pascoli arrivano dalle Marche”.
Non ci sono più giovani disposti a mettersi in gioco?
“La vita del pastore è stata sempre una vita difficile da capire, soprattutto oggi per la mentalità dei giovani tesa alla ricerca di un successo e di un benessere fondato su valori effimeri. Giornate faticose, spese all’aria aperta, senza orari, con il sole o con la pioggia. Si inizia al mattino presto per mungere le bestie, poi si fa ritorno alle prime ombre della sera. Si dorme con un occhio aperto in una roulotte e ci si sveglia al primo abbaiare dei cani, perché il lupo è sempre in agguato”.
Un tempo invece i pastori esercitavano il loro rude “fascino” sui propri figli, desiderosi di diventare autonomi, di vivere all’aria parte, guidare il gregge con i fischi e l’aiuto dei cani. Oggi nessuno resta più incantato da questo mestiere. Negli ovili sono arrivati gli immigrati. Soprattutto macedoni e romeni che hanno una cultura pastorale ancora viva nella loro terra. Sono tutti in regola. Almeno così dicono. Il nero resterebbe fuori, perché hanno paura dei controlli dei carabinieri e della Guardia Forestale. I loro salari raramente superano i settecento euro il mese. Sono impiegati in aziende piccole, a conduzione familiare. E vivono un momento difficile, strette tra norme europee che, da una parte incentivano la crescita delle dimensioni e l’innovazione, mentre dall’altra il cartello delle grandi industrie di trasformazione alimentare punta a mantenere il più basso possibile il prezzo del latte acquistato dagli allevatori.

NorciaClick- un progetto credibile per l’amministrazione della città del PD

agosto 31, 2008 alle 10:36 am | Pubblicato su news, politica, redazioneclick | Lascia un commento
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Progetto credibile per l’amministrazione della città dal PD

Il Coordinamento del Partito Democratico di Norcia, nella riunione che si è tenuta nei giorni scorsi ha ribadito compatto la necessità di giungere in tempi rapidi alla definizione dei programmi e delle strategie volte ad affrontare le prossime sfide per il governo della città.
Nell’urgenza di restituire alla Città un’Amministrazione seria e preparata, basata su un concreto impegno programmatico che esuli da inutili e dannosi protagonismi, il PD sostiene con forza il Comitato Civico che si sta costituendo al fine di costruire un progetto credibile per l’amministrazione della città, al di sopra dei colori e delle provenienze politiche.

NorciaClick- SAN BENEDETTO, IL LIBRO, IL MONDO E IL BASTONE

luglio 11, 2008 alle 9:32 am | Pubblicato su europa, eventi, eventi religiosi, news, redazioneclick, Umbria | Lascia un commento
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Venerdì 11 Luglio – Piazza San Benedetto

RIENTRO DELLA FIACCOLA

EFFIGE DI SAN BENEDETTO CON IL LIBRO

Ore 9.15 – Accoglienza del Rappresentante del Governo Italiano da parte
del Signor Commissario Straordinario della Città di Norcia Dott.
Giancarlo de Filippis, alla presenza dei Signori Ambasciatori Europei
accreditati presso il Quirinale, del Signor Prefetto della Provincia di
Perugia, del Presidente della Giunta Regionale dell´Umbria, dei Signori
Presidenti delle Province di Perugia, Roma e Ascoli Piceno, dei Signori
Sindaci dell´Arcidiocesi di Spoleto-Norcia e dei Comuni di Alatri,
Arquata del Tronto, Cassino, Ferentillo, Roiate, Subiaco e Terni.

SAN BENEDETTO DA NORCIA- FOTO D’ARCHIVIO DI MARIOLINA SAVINO

CANTO GREGORIANO DEI BENEDETTINI

Ore 9.45 – Norcia, Piazza San Benedetto
Accoglienza dell´Arcivescovo Metropolita di Perugia-Città della
Pieve,
Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, S.E.R. Mons.
Giuseppe Chiaretti

Ore 10.00 – Palazzo Municipale – Sala del Consiglio Maggiore
Incontro dei Signori Sindaci dell´Arcidiocesi di Spoleto-Norcia e delle
città benedettine con l´Arcivescovo Metropolita di Perugia-Città
della
Pieve, Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, S.E.R. Mons.
Giuseppe Chiaretti, alla presenza di tutte le autorità convenute.

Ore 10,30 – Corteo Storico: Offerta dei “Pallii” da parte dei
“Castelli”
e dei “Ceri” da parte delle “Guaite” della Città di Norcia

MONSIGNOR CHIARETTI OSPITE DELLA REDAZIONE DI SPOLETO E NORCIA CLICK

Ore 11.15 – Basilica di San Benedetto
Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dall´Arcivescovo
Metropolita di Perugia-Città della Pieve, Vice Presidente della
Conferenza Episcopale Italiana, S.E.R. Mons. Giuseppe Chiaretti e da
S.E.R. Monsignor Riccardo Fontana, Arcivescovo di Spoleto-Norcia con la
partecipazione dell´Arciprete della Concattedrale di Santa Maria in
Norcia, Mons. Mario Curini, del Priore del Monastero di San Benedetto in
Norcia, Padre Cassian Folsom, O.S.B. e dei sacerdoti dell´Arcidiocesi
di Spoleto-Norcia.

FOTO ESCLUSIVA DI MARIOLINA SAVINO- LA RELIQUIA INTATTA DEL COPRICAPO DI SAN BENEDETTO (PRECI)

PRECI- Pane, Prosciutto e Fantasia

giugno 23, 2008 alle 12:47 pm | Pubblicato su eventi, news, redazioneclick, tipici, Umbria | Lascia un commento
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Pane, Prosciutto e Fantasia

Pane, Prosciutto e Fantasia, la manifestazione che sta rendendo nota Preci in tutta Italia e che si svolgerà dal 4 al 6 luglio, si apre in questa edizione con l’inaugurazione dell’antico mulino ad acqua, il quale verrà attivato per offrire ai visitatori la prima dimostrazione pubblica di molitura, seguita da una degustazione della Crescia di Gubbio abbinata al prosciutto IGP di Preci. L’iniziativa, prevista per venerdì 4 luglio alle ore 10.00, è pensata per promuovere un processo di riqualificazione dell’insieme del servizio turistico-ambientale del territorio.P

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